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PAUL HAYWOOD _ VELITATION
digital film projection
echoes are not just sounds that return, but traces of memory, gestures, and cultural connections, shaped by a shifting and hybrid new era — that reverberate across time and space into new forms of understanding... ​gli echi non sono solo suoni che ritornano, ma tracce di memoria, gesti e connessioni culturali, modellati da una nuova era mutevole e ibrida — che risuonano attraverso il tempo e lo spazio dando vita a nuove forme di comprensione...

​ECHOES is part of a visionary international cultural exchange launched in 2024 with ÌNSITO in Schio (Italy), connecting Greater Manchester and Schio through their shared industrial heritage, vibrant communities, and the transformative power of contemporary art.
The project is also included in the 
Rochdale Greater Manchester Town of Culture 2025/2026 programme.

ECHOES fa parte di un visionario scambio culturale internazionale, avviato nel 2024 con ÌNSITO a Schio (Italia), che mette in relazione Greater Manchester e Schio grazie a il loro comune patrimonio industriale, le loro comunità e il potere trasformativo dell’arte contemporanea.
Il progetto è inoltre incluso nel programma di 
Rochdale Greater Manchester Città della Cultura 2025/2026.​

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THE ARTISTS

Anne Grebby focuses on research, applying a diverse range of methodologies with creative outcomes which invite us to review our physical and perceptual boundaries in order to redefine their limits. Each work represents a step further on this productive and conceptual journey and also asks us to reflect upon our own existence from both a personal and collective perspective.
Kara Lyons explores deep themes such as resilience and adaptability. Amorphous forms suggest vital energy, change, and sensuality, aspects of the human condition that acknowledge flow as a central element in our understanding.

Marta Martino conceives her works as moments of contemplative suspension, where the hyper-controlled aesthetic is radically disrupted during the performative act, engaging the audience in a constant re-evaluation of a perceived reality.
Maryanne Royle Her work explores the narrative potential of space and situation via spatial cues, objects, literature, video, lighting design, and audience-performer relationships. She often draws on folklore, modern literature, social and philosophical theory, and her background in performance to build immersive, participatory environments. 
Paul Haywood is a visual artist whose practice spans painting, drawing, and photography, with a focus on abstraction, colour, and landscape memory. He often explores the relationship between geometry and perception, creating works that investigate depth, tone, and compositional balance. 


GLI ARTISTI

Anne Grebby si concentra sulla ricerca, applicando vari metodi che danno vita a risultati creativi, invitandoci a rivedere i nostri confini fisici e percettivi e per ridefinirne i limiti. Ogni opera rappresenta un ulteriore passo in questo viaggio produttivo e concettuale, e induce alla riflessione sulla nostra esistenza, sia dal punto di vista personale che collettivo.
Kara Lyons esplora temi profondi come la resilienza e la capacità di adattamento. Forme amorfe che suggeriscono forza vitale, cambiamento e sensualità, aspetti della condizione umana che riconoscono il flusso, come elemento centrale della nostra comprensione.  
Marta Martino concepisce le sue opere come momenti di sospensione contemplativa nei quali l’estetica iper controllata è radicalmente compromessa/disrupted nel corso dell’atto performativo, impegnando il pubblico alla costante rivalutazione di una presunta realtà. ​
Maryanne Royle esplora il potenziale narrativo dello spazio e del contesto attraverso indizi spaziali, oggetti, letteratura, video, light design e relazioni tra pubblico e performer. Spesso attinge da folklore, letteratura moderna, teoria sociale e filosofica, oltre che alla propria esperienza performativa, per costruire ambienti immersivi e partecipativi.
Paul Haywood è un artista visivo la cui pratica abbraccia pittura, disegno e fotografia, con un’attenzione particolare all’astrazione, al colore e alla memoria del paesaggio. La sua ricerca indaga il rapporto tra geometria e percezione, creando opere che esplorano profondità, tonalità ed equilibrio compositivo.




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